L’invito è del prof. Mariani, docente di Lingue e Letterature Angloamericane all’Università Sapienza di Roma.
Lunedì 12 gennaio dalle 18.30 alle 20.30, si terrà un incontro con Valerio Morucci, ex brigatista. Sono sorte varie polemiche sia fuori che dentro l’università e dentro l’università tra professori ben noti a noi ragazzi di Mediazione. Ci tengo a dire che con il prof. Mariani ho seguito diversi corsi, uno dei quali è oggetto di alcuni dei miei ultimi post (”Sintesi e riflessioni dal corso di letteratura angloamericana“), ed è un docente preparatissimo oltre che essere una persona che realmente si interessa a noi studenti, alla nostra istruzione, educazione e futuro.UPDATE:
Dal sito della Repubblica arriva il contrordine:
Continua a leggere: http://mindshake.org/incontro-cultura-violenza-memoria-con-valerio-morucci/Il titolo di questo post può far inorridire alcuni e sembra provenire da un messaggio di propaganda americano, ma ciononostante non fa che riflettere una cruda verità. Proprio in un periodo in cui Israele sta dimostrando una spietatezza militare pari a quella russa in Cecenia, non dobbiamo cadere nella trappola di abbandonare Israele a sè stessa.
Perché?
Perché non possiamo permetterci di isolare Israele. Dobbiamo finalmente capire che questo piccolo Stato sul Mediterraneo deve essere un nostro alleato, e non è rigettando Israele che riusciremo a cambiare il suo operato.
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A creek chief died. When the chief was dead, he appeared before Gohantone, who said to him “This land belongs to you and your children forever. This land will be yours forever, but these whites who have just come will overwhelm you and inherit your land. They will increase and the Indians will decrease and at last die out. Then only white people will remain. But there will be terrible times.
Yuchi legend, paraphrased from George E. Lankford, Native American Legends
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I miei nonni sono agricoltori in Calabria, e fin da piccola ho imparato a conoscere e ad affezionarmi agli animali, a vederli vivere in libertà, a rispettare i loro tempi, a non trattarli come giocattoli e a convivere con loro. Ogni estate partivo per la Calabria da giugno a settembre e mia nonna mi faceva trovare cuccioli sempre diversi. Ho cresciuto cani, gatti, conigli, caprette, galline, anatre, maialini, vitelli. Ma non come una bambina viziata che vuole il pupazzo per un giorno. Mi prendevo cura di loro e non mi azzardavo a strapazzarli. E quando tornavo a Roma avevo sempre nostalgia di loro, fino a quando non li rivedevo l’estate successiva.
Non ho mai chiesto ai miei genitori di farmi avere a Roma un cane o un gatto, ho sempre pensato che avessero bisogno di spazi aperti, di indipendenza e libertà, come dai nonni.
Un giorno di sette anni fa andai con una mia amica in un negozio di animali e vidi in una gabbia un porcellino d’india pelosissimo, dagli occhioni dolci. Lo portai via, tutto tremolante, in una scatola di cartone e il giorno dopo aveva già la sua gabbia con il fieno, frutta fresca, acqua e verdura.
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Come forse non saprete, il mondo studentesco universitario è in forte agitazione per gli ENORMI, INSENSATI E INDISCRIMINATI TAGLI che colpiranno il sistema delle Università pubbliche, le quali saranno trasformate in Fondazioni private.
Il sapere non doveva essere di tutti?
Il famigerato decreto 112 farà danni ovunque, in particolare ridurrà drasticamente il numero di ricercatori e il ricambio dei docenti, costringerà le Università ad aumentare le tasse agli studenti e non ci saranno più soldi per la ricerca, né per la didattica ordinaria. Già le nostre Università, come Fierabras ha scritto in precedenza, non hanno vita facile, adesso siamo giunti al momento finale, ed è già pronto il funerale per la vecchia Università che ti aiutava e insegnava a ragionare, a crescere, non solo ad acquisire nozioni e crediti formativi.
Non venitemi a dire che finalmente saranno puniti i baroni.
Quelli che il Governo addita come baroni che percepiscono stipendi troppo alti, non verranno assolutamente toccati. Quale Premier sarebbe così scemo da scontentare i docenti anziani ed emeriti, che potrebbero addirittura fare notizia dando un parere contrario alla finanziaria?
La stampa, la tv, i mezzi di informazione nazionale non stanno dicendo assolutamente NULLA di quello che accade. Sapete che in alcune Facoltà è già stata bloccata la didattica? Sapete che questo è l’unico mezzo per far sopravvivere l’Università pubblica? Mi chiedo quanto ancora il resto della popolazione italiana potrà restare indifferente a questa umiliazione della cultura. O vogliamo essere tutti schiavi scemi e felici invece di persone consapevoli e in grado di liberarsi grazie al proprio cervello?
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Cosa ci fa Phantom in un’aula del dipartimento di Matematica della Sapienza? Beh, si segue qualche lezioncella intrigante del corso di Logica per Informatica.
Mi sono molto divertita, ed ecco qui una parte di quello che ho appreso oggi.
Appunti della lezione:
Quando nel linguaggio naturale si usa l’implicazione, si vuole esprimere una relazione di causa-effetto. Ma spesso ci troviamo davanti a frasi ambigue e contraddittorie. Un noto professore di Logica degli Stati Uniti inizia i suoi corsi scrivendo alla lavagna le seguenti parole:
NIENTE E’ MEGLIO DEL SESSO.
STUDIARE LOGICA E’ MEGLIO DI NIENTE.
STUDIARE LOGICA E’ MEGLIO DEL SESSO.
Ora, cosa c’è di sbagliato in queste frasi (oltre al fatto che, personalmente, ribalterei l’ultima :P)?
Quello che non va è il significato di niente, che cambia nei due diversi momenti in cui compare la parola.
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Questo post è assolutamente fuori luogo, eppure in linea con il concetto di fondo di Mindshake. E’ il mio compleanno e mi prendo il diritto di dire quello che mi frulla per la testa in data odierna. Innanzi tutto ringrazio le persone che mi hanno fatto gli auguri a voce e quelle che mi hanno riempito di messaggi e telefonate.
Non vi dico quanti anni compio, perché mi farebbe sentire troppo vecchia.
Dovete sapere che prima di fare 18 anni, il mio unico desiderio era diventare maggiorenne, sia per avere la patente, sia per fare una mega festa. E le giustificazioni a scuola? Beh, quelle me le firmavo sempre da sola, ed ero anche la falsaria della classe: bastavano un paio di prove su un fogliaccio..et voilà! Una firma bella e pronta e del tutto somigliante.
La mia festa dei 18 anni è stata fatta per mia volontà in un ristorante con piscina, e nonostante le rigide temperature del 27 settembre di quell’anno, avevo costretto tutti i miei amici a venire in costume. Risultato? Nessuno si voleva fare il bagno, allora io per dare l’esempio mi sono buttata in acqua, al diavolo le due ore dalla parrucchiera e quel filo di trucco che mi ero messa.
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Un recente studio pubblicato il primo settembre su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, dice che quando giocano ad un Active Video Game, i bambini bruciano una quantità di calorie quattro volte superiore rispetto a quella consumata con un videogioco sedentario, e il loro battito cardiaco aumenta.
I videogiochi hanno rapidamente scalato la classifica dei passatempi preferiti dai bambini, negli ultimi 10 anni il giro di affari delle case produttrici negli USA è aumentato di 5,2 miliardi di dollari e oltre l’83% di bambini statunitensi tra gli 8 e i 18 anni ha una console in camera.
Non si pensa a una coincidenza quando si registrano tassi di aumento dell’obesità infantile, ora però sembra giunta una nuova era dell’intrattenimento per bambini, con giochi che simulano ad esempio il bowling o il tennis (XaviX gaming system).
Robin R. Mellecker e Alison M. McManus dell’istituto di Human Performance, University of Hong Kong, Pokfulam hanno misurato il battito cardiaco e il consumo di calorie di 18 bambini tra i 6 e i 12 anni impegnati in un gioco della durata di 25 minuti. I partecipanti si riposavano per 5 minuti, poi iniziavano con le attività, alternando un gioco sedentario a uno di movimento, dedicando cinque minuti a ciascuno e riposandosi per cinque minuti tra uno e l’altro.
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Cosa fanno insieme il Presidente del Consiglio, un ex vee-jay di Mtv e un ex frate segnalato dal Ministero dell’Interno per l’aver fondato un’associazione definibile come setta?

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La storia ruota intorno a Po, un panda ciccione, goffo, ingordo e appassionato di Kung Fu (che pratica nei propri sogni :P). Po vive con il padre, un pennuto a metà tra uccello e papera, che cucina spaghetti in piccolo ristorante, tramandato di padre in figlio dopo che il nonno l’aveva vinto a Mahjongg.
Il villaggio dove Po abita è ai piedi di un monte sul quale vivono, meditano e si allenano un vecchio maestro tartaruga illuminato, un secondo maestro (che mi è sembrato un panda rosso, ma non saprei), e cinque fortissimi allievi famosi in tutta la Cina: Tigre, Scimmia, Mantide, Vipera, Gru.
Per una serie di divertenti motivi, Po si trova ad essere scelto dalla tartaruga illuminata per diventare il Guerriero Dragone, colui che porterà la pace nella valle.
Sono soprattutto queste le riflessioni portate a galla dalla lettura de “La figlia dell’aggiustaossa” di Amy Tan, scrittrice statunitense con origini cinesi che in questo suo romanzo indaga il complicatissimo rapporto madre-figlia nel corso di due generazioni.